​Benvenuti a Campobasso la seconda casa di Mulino Caputo

15 luglio 2019

Quest’anno Mulino Caputo, durante l'evento Molini a Porte Aperte, oltre a mostrare al grande pubblico come la farina sia un prodotto davvero naturale a cercare di sfatare tanti pregiudizi alimentari ha anche aperto i cancelli della sua seconda casa: il mulino di Campobasso. Scopriamola insieme!

Caputo, un’unica filosofia, due case degli artigiani: l’impianto di Napoli e quello di Campobasso. Conosciamo nei dettagli la sede molisana del Mulino di Napoli.

Molini A Porte Aperte è un evento in collaborazione con Italmopa che permette di accendere i riflettori sulla grande realtà delle aziende molitorie dello Stivale, un comparto davvero interessante del PIL italiano visto che ogni anno si stima vengano macinati ben 5,7 milioni di tonnellate di grano.

Quest’anno Mulino Caputo oltre a mostrare al grande pubblico come la farina sia un prodotto davvero naturale, tutto grano e niente additivi e a cercare di sfatare i tanti pregiudizi alimentari sulla farina ha anche aperto i cancelli della sua seconda casa: il mulino di Campobasso.


Ecco qualche dettaglio in più sul volto molisano di Mulino Caputo.

  • Tecnologia all’avanguardia,
  • Grande Capacità produttiva e
  • Filiera corta


sono i 3 concetti chiave che caratterizzano il Mulino di Campobasso. Vediamo insieme i punti cardine di un impianto innovativo.


Tecnologia all'avanguardia. Costruito in collaborazione con Buhler , leader di settore nel campo della tecnologia molitoria, l’impianto di Campobasso vanta macchinari di ultima generazione e un controllo tecnologico di tutto il processo di lavorazione che garantisce il monitoraggio minuto per minuto di ogni passaggio della lavorazione delle farine Caputo per ottenere un prodotto perfetto anche su scala molto più ampia.



Capacità produttiva. L’impianto molisano di Mulino Caputo infatti riesce a garantire una produzione di 380 tonnellate di farina nelle 24 h anche grazie al suo ottimo impianto di stoccaggio del grano e alla molitura in ferro.
Una produzione per altro destinata all’esportazione grazie anche alla facilità di movimento per autotreni e container nell’area dedicata ai veicoli. L’impianto napoletano invece si attesta intorno alle 270 tonnellate di farina nelle 24h e resta dedicato alla produzione locale.


Filiera corta. La vicinanza dell’impianto di Campobasso alla filiera Grano Nostrum e il conferimento da parte di tutti gli agricoltori della zona di materia prima 100% Made in Italy inoltre fanno dell’impianto molisano di Mulino Caputo il cuore di un progetto di filiera davvero corto.


«Anche se tra Napoli e Campobasso in fatto di filosofia, qualità e attenzione al prodotto finale resta tutto invariato - conclude Antimo Caputo - l’impianto di Campobasso, insomma, è come una motocicletta naked molto potente che ci consentirà di lavorare sempre meglio rispettando in maniera tecnologicamente avanzata, una tradizione come quella dell’arte bianca che vanta ben 2000 anni storia».