Capodanno del Mugnaio 2019: come cambia la filiera Grano Nostrum

15 luglio 2019

Quali sono quindi le novità di questo Capodanno del Mugnaio 2019? L’ultimo Capodanno del Mugnaio è stato un momento di svolta per la storia della filiera. Ecco le novità.

Anche quest'anno il Capodanno Del Mugnaio è stato importante per fare il punto della situazione sulla filiera Grano Nostrum, la prima filiera del Grano tenero in Italia. Scopriamo cosa cambierà e perché il Capodanno del Mugnaio 2019 ha segnato un momento storico per la farina di Mulino Caputo.


Il Capodanno del Mugnaio è un momento importante per la vita del Mulino Caputo : il momento del raccolto ma anche un’occasione per riunire tutta la filiera e fare il punto della situazione sugli obiettivi raggiunti e quelli a lungo termine.

Ma andiamo con ordine


Cos’è la filiera Grano Nostrum?


Una filiera è l’insieme di tutte le attività che concorrono alla fornitura di un prodotto. Grano Nostrum è quindi un insieme di realtà con l’obiettivo di produrre una farina di qualità, 100 % made in Italy e completamente tracciabile e sostenibile.


Per sostenibile non si intende solo in senso ecologico, ovvero una produzione a basso impatto ambientale, ma anche in senso economico. La base di questo obiettivo è un rigoroso metodo di ricerca e selezione dei grani che garantisce faciltà di coltivazione, scarso uso di fitofarmaci e giusta redditività per tutti gli attori della filiera, dalle aziende agricole agli artigiani.


Ad oggi le tipologie di grano selezionate da Green Farm e Mulino Caputo sono 6 :
Caronte, Annibale, Montecarlo, Ambrogio, Caruso e Don Carmine.


Ogni varietà ha delle caratteristiche che permettono un adattamento diverso ai vari tipi di terreni e condizioni climatiche. La combinazione delle tipologie di grano quindi consente la costanza dell’eccellenza della farina Grano Nostrum.

La filiera Grano Nostrum quindi è composta da:


  • Mulino Caputo che fa da cerniera tra parte agricola e artigiana mettendo a sistema la sua esperienze sulle esigenze dell’arte bianca e il suo know how sull’uso di tante tipologie di grani
  • La Green Farm che si occupa della parte agronomica,dello stoccaggio del grano, delle certificazioni di qualità e della coordinazione delle aziende agricole che fanno capo al progetto
  • Gli agricoltori come Francesco D’Amore che sposano la filosofia di Grano Nostrum
  • E gli artigiani che utilizzeranno la nuova Farina 100% Made in Italy.


La filiera Grano Nostrum è nata ben 5 anni fa con una prima collaborazione con il Consorzio di Latina ma è in questo 2019 che si cominciano a raccogliere i frutti di un lungo lavoro.

Quali sono quindi le novità di questo Capodanno del Mugnaio 2019?

L’ultimo Capodanno del Mugnaio è stato un momento di svolta per la storia della filiera.

Ecco perché:

1. per prima cosa il 2019 ha visto l’inizio della commercializzazione della prima farina Grano Nostrum 100% made In Italy di cui è stata svelata la livrea proprio durante il Capodanno del Mugnaio.

2. La filiera Grano Nostrum ha raggiunto i 3000 ettari tra Campania, Basilicata, Molise, Puglia e Toscana, con una produzione di oltre 150mila quintali di grano, il che significa che potranno essere realizzate più di 1 milione di pizze con il buon grano tricolore.

3. La filiera si è dotata proprio nel 2019 di una serie di tecnologie che la rendono all’avanguardia nel settore, come il monitoraggio satellitare dei terreni che consente di verificare costantemente lo stato di salute delle coltivazioni.


Ma come ogni fine d'anno che si rispetti non possono mancare i buoni propositi per la stagione che avanza. Ed ecco quelli di Grano Nostrum


  • Ottenere la prima certificazione in Italia di sostenibilità ambientale per una filiera agricola.
  • Realizzare un QR Code che identifichi e monitori che i singoli sacchi di farina commercializzati rispondano ai nostri standard
  • Allargare la filiera in quando a ettaraggio e produttività.
  • Continuare la ricerca sui grani . Le 6 varietà proposte infatti saranno presto riselezionate per essere comparate con altre ai fini di ottenere la migliore materia prima possibile.


Ci riusciremo? Lo scopriremo al prossimo Capodanno del Mugnaio. Appuntamento a giugno 2020!