Il significato del Capodanno del Mugnaio.

21 luglio 2018

Il Capodanno del Mugnaio non è solo la festa delle feste per la cultura contadina, è anche tempo di rinsaldare rapporti e rinnovare alleanze importanti per il Made in Italy!

Il Capodanno del Mugnaio che abbiamo celebrato il 25 giugno nella Tenuta D’Amore a Frignano (CE) è stata la versione estiva della notte di San Silvestro? Solo in parte! In realtà si tratta di un momento importantissimo per rafforzare il progetto di Mulino Caputo di portare l’eccellenza del grano tenero italiano in tutto il mondo. Scopri come!


Cosa rappresenta il Capodanno del Mugnaio?
Gli ingredienti ci sono tutti, ogni anno, per un "cenone" in piena regola:


• Il momento della quadratura del cerchio rappresentato dal raccolto e dalla trebbiatura;
• Gli elementi di festa;
• Persino torta e panettone, naturalmente non conservato dal Natale, ma creato ad hoc quest’anno dalla pasticceria Gabbiano

Il Capodanno del Mugnaio però, non è solo la festa delle feste per la cultura contadina, quella che vede nel raccolto del grano il punto di congiunzione tra la fine di un anno di lavoro e l’inizio di una nuova stagione di fatiche.


Lo zenit dell’arte molitoria per Mulino Caputo è anche tempo di rinsaldare rapporti e rinnovare alleanze importanti per il Made in Italy!


Anche nel 2018 l’accordo di Conferimento Grano Nostrum - Grano tenero 100% italiano è stato siglato nuovamente!

In sostanza si tratta del rinnovo del contratto di filiera, avvenuto proprio durante il Capodanno del Mugnaio sotto lo sguardo benevolo e propiziatorio del Vesuvio.
Un sodalizio, quello tra Antimo e Carmine Caputo, Michele Meninno di Green Farm (azienda di Grottaminarda che si occupa di assistenza tecnica all’agricoltura) e gli agricoltori che aderiscono al progetto Grano Nostrum, che vede l’impegno a produrre e stoccare grano che soddisfi gli alti standard qualitativi richiesti da Mulino Caputo e l’acquisto da parte del Mulino di Napoli della materia prima prodotta.


Qual è allora il senso del Capodanno del Mugnaio?
Garantire agli artigiani un prodotto eccellente, “quasi sartoriale” attraverso una filiera interamente tracciabile, controllata e 100% italiana, assicurare una continua ricerca di miglioramento degli standard qualitativi e allo stesso tempo tutelare con condizioni vantaggiose anche tante aziende agricole del Sud Italia.
Grande novità del 2018 è il raggiunto accordo anche sulle caratteristiche di un’ulteriore varietà di grano.

Dopo il Parthenope, il progetto Grano Nostrum vedrà protagonista il Don Carmine, affettuosamente dedicato a Carmine Caputo, storica guida dell’azienda.
Il "Don Carmine" proprio come Carmine Caputo sarà una varietà forte, ovvero con elevato W ma che garantirà elasticità alle farine!


Il prossimo step è previsto nel 2019 e sarà il raggiungimento dei 3000 ettari di terreno coltivato secondo le regole del progetto Grano Nostrum.

Ma di questo vi parleremo l’anno prossimo...o forse prima!