Le novità 2017 de I Dolci delle Feste dei Grandi Interpreti

23 novembre 2017

Tutte le coordinate dell'edizione 2017 de “I Dolci delle Feste dei Grandi Interpreti”: l'appuntamento fisso che ormai apre quella dolcissima stagione che porta dritto al Natale in Campania.

I Dolci delle Feste dei Grandi Interpreti colpisce ancora! Tante le novità presentate Venerdì 10 novembre a Palazzo Petrucci per l'edizione 2017 della festa targata Mulino Caputo. Ecco la nostra carrellata di sapori e di segreti.

Il panettone non è un dolce originario del Sud Italia, ma ad assaggiare le specialità in mostra nei saloni sul mare di Palazzo Petrucci, certo non si direbbe! Ricette classiche o creative tutte impreziosite dalla napoletanità di Mulino Caputo e tante rivisitazioni dei must campani, queste le coordinate dell'edizione 2017 de “I Dolci delle Feste dei Grandi Interpreti”: l'appuntamento fisso che ormai apre quella dolcissima stagione che porta dritto al Natale in Campania.

Panzuppato e Oplontis: partiamo subito con le novità di Sal De Riso. Il primo, una versione inzuppata del classico panettone, si trasforma nelle mani del mestro pasticcere della Costiera Amalfitana in un dolce tutto nuovo con un vago richiamo al babà e tutta la creatività di una tavolazza di ben 4 sapori: bagna allo Strega, al Caffè napoletano, al Gran Marnier e al Rum. Per una lunga lievitazione l'ingrediente segreto di Sal de Riso è la Oro Manitoba di Mulino Caputo. E poi Oplontis l'antichissimo dolce raffigurato anche negli affreschi della villa Oplonti a Torre Annunziata con una ricetta che mixa l'eccellenza della Farina Classica di Mulino Caputo alla morbidezza della ricotta di bufala a contrasto con le sfumature di albicocche semicandite, cioccolato, bagna allo strega e pasta di mandorle ricoperta di glassa ai lamponi.

Stessa ispirazione anche per la Pasticceria Di Costanzo. «Quest'anno ho scelto di ripresentare un dolce già in mostra lo scorso anno- ci racconta Mario di Costanzo - una rivisitazione della cassata napoletana in chiave innovativa con pan di spagna e croccante alle mandorle realizzato con Farina Classica Caputo. Il tutto condito da una gelée all'arancio profumata agli agrumi, arance semi-candite, mousse di ricotta e cioccolato fondente al 70% e incastonato in una glassatura lucida al cioccolato».

Il Cioccozè farcito con pere, cioccolato e zenzero e realizzato con la Farina Oro di Mulino Caputo e 2 meraviglie al cucchiaio dai nomi creativi : il Mousse Tacciolo e il Tronchetto natalizio farcito al marron glacé realizzati con la Farina Classica di Mulino Caputo le proposte di Salvatore Gabbiano della Pasticceria Gabbiano.

«Mulino Caputo ci mette in condizione di realizzare sempre ottimi prodotti» A parlare è Sabatino Sirica della omonima pasticceria di San Giorgio a Cremano. Sul suo tavolo tante delizie classiche ,dal trionfale babà realizzato con farina Oro di Mulino Caputo, la più adatta alle lunghe lievitazioni, alla cassatine, mustaccioli, susamielli e roccocò, che non mancano mai sulla tavola dei napoletani.

Un mix di sapori per amplificare i sensi è questo il mood natalizio di Marco Infante di Casa Infante e Leopoldo che a I Dolci delle Feste dei Grandi Interpreti ha presentato la sua cassata al sapore di pastiera e della Farina Classica di Mulino Caputo, mettendo insieme così le più importanti feste della napoletanità. Altra novità il babà pistacchiato realizzato con la nostra Oro e farcito di crema di ricotta al profumo di roccocò e pistacchio, nel classico boccacciello che caratterizza tanti dolci al cucchiaio della pasticceria Leopoldo .

La nostra farina Ricca invece è la scelta di Sara Sciotti del Ristorante Palazzo Petrucci, che ha presentato una rivisitazione del roccocò in chiave cremosa. Uno stick di roccocò croccante accompagnato da mousse al roccocò , gelato alla strega e cremoso al limoncello che ha richiesto una farina saporita, ma anche forte.

«Il nostro panettanone lo abbiamo chiamato Allegro,- ci racconta Sabino Dinieux pasticciere del ristorante “Le Colonne” di Rosanna Marziale- non solo per l'allegria che porta questo dolce a tavola, ma anche per la presenza nell'impasto realizzato con Farina Oro di Caputo, del vino Pallagrello, insieme ad amarene e cioccolato.»

Attesissimo anche il panettone di Alfonso Pepe che quest'anno ha presentato una novità con farine per le lunghe lievitazioni e impasto all'Aglianico arricchito dai frutti rossi.

Per Carmine Di Donna del ristorante La torre del Saracino di Gennaro Esposito, il Natale si declina a doppio binario, con un immancabile dolce al piatto: una vellutata con cachi e nocciola realizzata con farina Classica Caputo e un panettone impreziosito dalle “pellecchielle del Vesuvio” realizzato con la nostra Oro Manitoba.

Fioccano le novità dallo Chalet Ciro con la sua cassata cannolata, realizzata con un letto al cannolo e cioccolato fondente croccante, su cui poggia il pan di spagna realizzato con Farina Classica Caputo e una mousse di ricotta. Altra novità del Pasty Chef Francesco Amoroso per il Natale 2017 è la mela stregata, con ricotta allo strega e biscotto arrotolato, bagna al caffè e glassa al cioccolato bianco.

Chiude in bellezza la carrellata natalizia de I Dolci delle Feste dei Grandi Interpreti, il tandem tra Napoli e l'Argentina proposto da Florencia Breda del Ristorante Il Pievano a Castello di Spaltenna. L'elfacor: il caratteristico dolce argentino realizzato con pasta sablée a base di Farina Classica Caputo trova il suo naturale abbraccio, in un dolce destrutturato alla mela annurca.


Non resta che assaggiarli? La versatilità delle Farine Caputo garantisce risultati sempre ottimali in ogni preparazione, ma per esserne certi al 100% basterà recarsi nelle pasticcerie e nei ristoranti dei pastry chef che hanno riempito dei profumi meravigliosi del Natale questo novembre ancora mite nel Golfo di Napoli.