Le rivoluzioni natalizie de I Dolci delle Feste dei Grandi Interpreti 2018

19 novembre 2018

I Dolci delle Feste dei Grandi Interpreti: l’evento targato Caputo che colora di novità la stagione più dolce dell’anno.

Anche quest’anno i cancelli del Natale si sono aperti con I dolci delle Feste dei Grandi Interpreti, l’evento targato Caputo che colora di novità la stagione più dolce dell’anno . Vieni a gustare l’arte dei nostri maestri pasticcieri:

Tradizione può far rima anche con novità? All’apparenza i due termini sembrano molto diversi, ma quest’anno i maestri pasticceri di Mulino Caputo hanno dimostrato gli opposti si attraggono e chiudono il cerchio della perfezione.
Per questa edizione 2018 de I Dolci delle Feste dei Grandi Interpreti è stato scelto come tema un must, gli “struffoli”: classici si, ma inaspettatamente interpretabili in mille modi diversi.
Ecco le varianti dei nostri artigiani.


Salvatore Gabbiano della Pasticceria Gabbiano Dulcis in Pompei ha innovato rimanendo sempre fedele alla tradizione, anzi la storia come ama dire. I suoi struffoli sono un’esplosione agrumata al limone e arancia abbracciati da una tartelletta di sablè alla nocciola per una sferzata di energia cromatica.


Innovazione fruttata anche per Salvatore Capparelli della Pasticceria Capparelli che quest’anno ha proposto una ricetta classica degli struffoli realizzati con Farina Pizzeria, impreziosita con un tocco di sfumature amalfitate , quelle degli agrumi.


Rivoluzione, si chiama invece la creazione di Pasquale De Simone , pastrychef dell’Hotel Ranaissance Mediterraneo. La rivoluzione a cui si ispira il nostro pasticcere è sia quella dei grandi movimenti planetari, sia quella dolce. Nella ricetta di De Simone infatti è proprio la tradizione degli struffoli ad essere scombussolata da palline di mousse al miele ricoperte da granella di struffoli.


Luigi Biasetto della Pasticceria Biasetto ha portato invece ai Dolci delle Feste dei Grandi Interpreti la rivoluzione francese dei suoi macarons colorati come l’allegria del Natale e di Napoli.

Lo struffolo al cioccolato è la grande novità presentata proprio a Napoli dal pasticciere della Costa d’Amalfi, Sal de Riso che abbina alle fave di cacao, il classico miele di millefiori e l’arancia candita.


Sono bianchi invece gli struffoli di Mario Di Costanzo della Di Costanzo Patisserie. Una ricetta speciale non solo nell’estetica, ma anche nel sapore visto che in questa ricetta contemporanea il burro viene sostituito dall’olio d’oliva, ma la farina scelta resta sempre la Sacco Rosso di Mulino Caputo.


Alveare di bontà, la torta di Gianluca Ranieri e Ciro Spina della Pasticceria Ranieri è un mix innovativo di ingredienti natalizi, assemblati con grande golosità! Dal pan di spagna, alla crema di ricotta con scaglie di cioccolato e arancio, fino al croccante morbido di mandorla e pistacchio, in questa ricetta, a base di farina classiva Caputo , le dolcezze si rincorrono per un sapore finale davvero sorprendente.


L’innovazione di Salvatore Tortora della Caffetteria Etoile è lo struffolo non struffolo di Struffolina. Cremoso al miele su fondo di frolla alle mandorle, con una brunoise di mela annurca e l’aggiunta di lime.Il risultato? Un’armonia che stempera la dolcezza con una nota fresca tutta da provare.


Con Struffolo 3.0, Marco Infante della Pasticceria Casa Infante cavalca l’innovazione attraverso un’addizione, quella dei 3 classici contenuti nella sua ricetta: il cannolo, la cassata e lo struffolo. Struffolo 3.0 infatti ha la forma di un cannolo, ma la base in di pasta di struffolo e il ripieno di ricotta, confettini, miele, naspro e ciliegia candita. 3 icone nel tempo di un morso.


E per te qual è la vera rivoluzione del Natale? Qualunque sia la tua sfida con Mulino Caputo avrai sempre la farina giusta per vincerla!