Linea Nuvola : come, dove, quando e perché!

16 settembre 2019

Nuvola è una parola che si associa a molti concetti: leggerezza, impalpabilità, sofficità, ma soprattutto scioglievolezza!

Nuvola e Nuvola Super due farine diverse con un unico obiettivo: rendere i tuoi impasti sempre più scioglievoli. Cosa significa e come è possibile? Scoprilo qui.


Nuvola è una parola che si associa a molti concetti: leggerezza, impalpabilità, sofficità, ma soprattutto scioglievolezza ovvero quella consistenza a masticazione zero che si dissolve in bocca, un po' come lo zucchero filato.


Nuvola è perciò una linea di farine tutta nuova che Mulino Caputo ha dedicato in primis agli impasti contemporanei.


Cosa intendiamo per impasto contemporaneo?
La contemporaneità in arte bianca è una vera e propria scuola di pensiero che attraverso maggiore idratazione e aumento dei tempi di lievitazione e maturazione dell'impasto punta a:


  • Ottima alveolatura
  • Masticazione zero
  • Leggerezza
  • Scioglievolezza
  • Digeribilità


È riduttivo quindi usare la parola canotto molto in voga in pizzeria ad indicare un particolare tipo di prodotto dal cornicione alto.

Tanto per fare un esempio infatti : "Per raggiungere la perfezione - ci racconta Vincenzo Iannucci Nuvola Specialist di Mulino Caputo - è importante che anche il disco di pasta risulti alveolato"


Per far questo ovviamente è necessario utilizzare farine adatte.


Farine che devono avere la giusta forza e una buona capacità di assorbimento e stabilità, in modo che i risultati siano replicabili in tutto il mondo.


Inoltre le farine delle linea Nuvola grazie ai prefermenti rendono gli impasti ancora più digeribili.


La Linea Nuvola è composta da 2 farine Nuvola e Nuvola Super ognuna progettata per tecniche e lavorazioni specifiche.

Nuvola è più adatta agli impasti diretti fino a 18/24 h di lievitazione


Nuvola Super è progettata per
1) Impasti diretti a lunga lievitazione (oltre le 30h)
2) Impasti indiretti (biga e poolish)
3) Pizza in pala


La differenza fra la scelta di impasto diretto e indiretto non è mai lo sviluppo. Grazie all'azione delle nostre farine a attraverso un sapiente uso della tecnica, l'alveolatura è garantita con entrambi i metodi di lavoro.


L'impasto indiretto di solito si sceglie quando si vuole dare alla pizza maggiori profumi e un raffermo più lungo, ovvero maggior tempo prima che raffreddandosi la pizza generi sensazioni di gommosità


L'impasto diretto lo sceglie chi predilige una maggiore sofficità al momento del morso.


Entrambe le farine prediligono una lievitazione a base di Lievito Secco Attivo di Mulino Caputo. Il Mulino di Napoli quindi può offrirti sempre la giusta combinazione per ogni tua tecnica di lavorazione.