Marco Amoriello racconta al Gluten Free Expo la veracità della pizza con la Fiore Glut

24 gennaio 2019

Mulino Caputo e Marco Amoriello al Gluten Free Expo per raccontare una filiera, che non teme confronti con gli altri comparti della gastronomia italiana.

La più completa vetrina italiana per conoscere il variegato mondo dei prodotti senza glutine si chiama Gluten Free Expo. Centinaia di stand, riuniti nel centro Rimini Fiera tra il 19 e il 22 novembre declineranno l'universo gastronomico per intolleranti e celiaci. Mulino Caputo parlerà di napoletanità attraverso la pizza verace di Marco Amoriello.

Chi lo dice che senza glutine significhi senza sapore?? Anche quest'anno Gluten Free Expo raccoglie il guanto di sfida per parlare di una filiera, che in fatto di eccellenza ormai, non teme il confronto con gli altri comparti della gastronomia italiana.

Dagli screening genetici, alle degustazioni di birra, dai macchinari, alle tavole rotonde di approfondimento scientifico ed economico, Gluten Free Expo si situa come l'evento più completo sul tema e l'unico in Italia a carattere internazionale.

Grande spazio all'interno della kermesse al mondo della pizza grazie al Campionato Europeo di pizza senza glutine e ai tanti show cooking dedicati agli impasti e ai condimenti

A rappresentare l'eccellenza della Fiore Glut, la specialità di Mulino Caputo certificata non solo dai pizzaioli, ma anche dal Ministero della Salute, ci sarà il guappo dell'arte bianca: Marco Amoriello, che da sempre porta avanti la sua battaglia contro i pregiudizi verso la gastronomia gluten free.

I suoi cooking show saranno un vero e proprio viaggio tra le potenzialità della Fiore Glut.
Pizza classica, fritta e persino dessert insieme per dimostrare che la qualità non ha niente a che vedere col glutine.

«La mia parola chiave è napoletanità -ci racconta Marco Amoriello- Niente della veracità della pizza stg si perde nella lavorazione gluten free. Anzi, oggi grazie a tecnologie e prodotti sempre più d'eccellenza, é possibile sfornare pizze per tutti, senza differenze all'assaggio!»

Provare per credere: basta andare a Rimini!