Michele Leo: campione nuovo dallo spirito antico

22 luglio 2017

Il 16° Pizzaiuolo Campione del Mondo un po' più da vicino.

È un vero uomo del Sud, un pizzaiolo alla maniera antica il nostro Michele Leo, il 16°Campione del Mondo dei Pizzaiuoli: 1° Classificato tra i concorrenti della categoria Stg, proclamato ieri nello Stadio della Pizza. Conosciamolo un po' più da vicino.

52 anni, della Pizzeria il Brigante a Venosa, Michele è un uomo concreto, senza fronzoli, con alle spalle tutta la gavetta di un mestiere che sa regalare le sue soddisfazioni, ma che chiede in cambio un amore totalizzante !

Pizzaiuolo per passione, non di famigli:, Michele si è avvicinato appena diciottenne all'arte bianca, e subito ha conosciuto tutte le difficoltà del lavoro artigianale e il significato della parola emigrante in un tempo con meno ponti e connessioni, dove vivere in un piccolo paese tedesco significava davvero sognare il ritorno a casa.

È a Lunisburg in quel di Stoccarda che il nostro campione antico e moderno ha imparato il suo mestiere in una pizzeria dal nome profetico, “O sole mio”: quasi un piccolo presagio di un cerchio che si è chiuso ieri a Napoli con il suo podio per la categoria "Pizza Stg".

Poche parole, sguardo timido, Michele ha il sorriso contenuto di chi non ha ancora realizzato che la sua vita sta per cambiare: «La mia passione è fare una pizza di qualità e dura da 33 anni” - ci racconta abbracciando il suo premio».

Al ritorno a casa ci penserà suo figlio Rocco ad aiutarlo a mettere a fuoco la novità, da bravo studente di pubblicità.

«Da mio figlio ho preteso che sapesse fare tutto, dalle pizze allo studio- ci confessa - io non ho potuto restare a lungo sui libri, ma per fortuna ho la passione per il mio lavoro che mi ha fatto crescere!»

E noi di Mulino Caputo non possiamo che abbracciare idealmente il nostro nuovo campione e dare un grandissimo "In bocca al lupo" alla sua saggezza da uomo d'altri tempi!