Mulino Caputo al #pizzaunescocontest: ecco chi ha vinto

15 dicembre 2017

La pizza vincitrice del #pizzaunescocontest e i suoi segreti

374 pizze in gara e solo un vincitore: succede sempre così in tutte le gare più importanti e questa è anche la storia del #Pizzaunescocontest che ieri a Palazzo Caracciolo si è chiuso con il trionfo di un giovane pizzaiolo casertano. Scopriamo insieme la sua pizza e i suoi segreti a base di Farina Caputo

#pizzaunescocontest è la gara che per la seconda volta ha unito web ed arte bianca in una competizione a colpi di ricette e presentazioni, postate e votate tramite il portale Mysocialrecipe: la prima piattaforma che consente di depositare la creatività in cucina.

Lo scopo? Ingannare l’attesa del verdetto dell’Unesco che deciderà se l’arte dei pizzaiuoli napoletani entrerà (o meno) a far parte dei patrimoni immateriali dell’umanità.

Delle centinaia di ricette presentate da tutto il mondo, alla fine ne sono rimaste in gara solo 10, che ieri si sono sfidate nell’esclusiva cornice di Palazzo Caracciolo per decretare quella che meglio avrebbe rappresentato l’arte dei pizzaiuoli napoletani in vista dell’ambito riconoscimento.

A scegliere la pizza migliore ci ha pensato una giuria composita, formata da giornalisti ed esperti di gastronomia e alimentazione: Enzo Vizzari (presidente di giuria), Fiammetta Fadda, Eleonora Cozzella, Allan Bay, Giorgio Calabrese e Scott Wiener, coordinati Tommaso Esposito.

E alla fine ha trionfato Giuseppe Vitiello, della pizzeria La Loggetta a Caserta.
Figlio d’arte, Giuseppe ha 32 anni e le idee molto chiare fin da ragazzo, quando scelse l’arte bianca come passione per tutta la vita.

«Non ho voluto continuare gli studi- racconta Giuseppe Vitiello - ho preferito lavorare accanto a mio padre nella pizzeria di famiglia. Oggi credo sia stata la scelta migliore. testimoniata dagli ormai 6 locali aperti e anche da questo premio!»

Non si aspettava di vincere questo giovane pizzaiolo di Caserta: “Troppi colleghi in gamba in gara!” e invece la sua Pizza doppia ce l’ha fatta.

Un mix tra tradizione e innovazione a partire dal gusto che si raddoppia con un bis di strati: una marinara realizzata con pomodorini del piennolo e un secondo piano coperto di provola affumicata. Tandem di gusto anche nell’impasto, che unisce alla Farina Classica di Mulino Caputo la consistenza del Tritordeum anch’esso un mix di grano duro e orzo selvatico.

E ora che si sono spenti i riflettori sul #pizzaunescocontest cosa ne sarà delle tante ricette presentate come la Pizza doppia?

«Il bello viene ora spiega la giornalista enogastronomica e giurata Fiammetta Fadda- perché le ricette della competizione saranno presenti nei menu delle 374 pizzerie partecipanti in tutto il mondo e resteranno a disposizione di curiosi e golosi sul web: è questa la potenza di questo nuovo modo di concepire la gara!»