Mulino Caputo, Gennaro Esposito e i Rolling Stones

15 dicembre 2017

Mulino Caputo e i duri della storia del rock, messi insieme da un interprete d’eccezione...

Cosa c’enta la farina Caputo con i Rolling Stones? Basta chiederlo a Gennaro Eesposito chef de La torre del Saracino che domani porterà un po’ della nostra napoletanità a Mick Jagger e compari, nel backstage del Lucca Summer Festival dove si esibiranno i “bad boys” del rock.

Un dialogo tra giganti quello che si terrà stasera dopo la performance degli Stones al Lucca Summer Festival e che segna il ritorno della band in Italia dopo 3 anni di assenza.


Noi interpreti del grano tenero italiano da una parte e i duri della scena musicale di tutti i tempi dall’altra, messi insieme da un interprete d’eccezione, Gennaro Esposito, che anche in campo musicale rivela tutta la passionalità tipica dei napoletani.


E chi se lo sarebbe immaginato, che la new entry de La Prova del Cuoco, oltre ad essere un vigoroso portatore dell’eccellenza napoletana a tavola, fosse anche un fan sfegatato dell’immortale gruppo londinese?

«Gli Stones sono una band eterna, alle loro canzoni s’intrecciano i miei ricordi personali e professionali- racconta chef Esposito - Accettare questo invito è stato per me un’occasione doppiamente “appetitosa"».

Il menu è segreto, ma la scelta cadrà su piatti che terranno conto del respiro internazionale dell’evento e della necessità di esibirsi degli artisti.

«Servirò la passione che è un linguaggio universale- conclude “Gennarino”- e gusti che riescano a interpretare al meglio i sapori tipicamente italiani, il calore del mediterraneo, e l’energia che coltiviamo qui al Sud»


Lo scopo di Mulino Caputo, invece è dare al nostro chef, la stessa mano che diamo a tutti i nostri artigiani portando la qualità di un prodotto perfettamente lavorabile e dalle prestazioni che superano di gran lunga gli standard di settore e offrendo allo stesso tempo un esempio del far bene alla napoletana, sulla scena di un evento dai contorni internazionali.


E chi sa che dopo la serata all’Antico Caffè della Mura di Lucca, Mick e compari non si scoprano duri si, ma dal cuore napoletano, riducendo di un passo l’ormai antico conflitto con quei bravi ragazzi dei Beatles e dimostrando che a tavola come nell’arte è l’armonia a farla da padrone!