Pascalina: una napoletana da sposare.

24 ottobre 2018

La Fondazione Pascale in collaborazione con Mulino Caputo ha messo a punto la pizza della salute!

Pizza: più ce n'è e meglio è? Da oggi il lasciapassare arriva dall'Istituto dei Tumori di Napoli Fondazione Pascale. EccoPascalina la pizza elisir di lunga vita.Conosciamola insieme.

L'eterna giovinezza è possibile? Forse no, ma di sicuro un'alimentazione equilibrata allunga e migliora la qualità della vita.


Molti di voi staranno già storcendo il naso, pensando a cibi noiosi, scialbi e con poco gusto.
E invece no!
La Fondazione Pascale ha richiesto la collaborazione di Mulino Caputo per mettere a punto la ricetta della pizza della salute. E noi siamo stati orgogliosi di dar vita ad un piatto perfetto ance dal punto di vista del gusto.


Si chiama Pascalina ed è una napoletana verace!
Di Napoli ha tutti, ma proprio tutti i segni distintivi.
In primis la farina. La pizza Pascalina è realizzata con un impasto a base di Tipo 1 e quella del Mulino di Napoli è la farina più antica della tradizione Caputo, che mantiene tutte le proprietà del germe di grano ed è ricca di crusca.


Pascalina è anche elegante e si veste con il top della dieta mediterranea in fatto di benessere. Pomodoro San Marzano o pomodorini di Corbara, olive di Caiazzo, Noci, olio E.V. O, friarielli, aglio e peperoncino.


E poi Pascalina è tradizionale.
La sua ricetta prevede il metodo di lavorazione e cottura che ha reso l'arte dei pizzaiuoli napoletani patrimonio dell'Unesco: 60 secondi in forno ad una temperatura che non superi i 450°.
Grazie a questa ricetta messa a punto dalla Fondazione Pascale e da Mulino Caputo, la pizza ora può uscire dai confini del comandamento più amato dai dietologi e può regalare emozioni più di una volta a settimana.


Ma Pascalina è anche generosa.
Consumando questa pizza napoletana, pizzaioli e amanti della pizza potranno contribuire ai progetti di ricerca della Fondazione Pascale.


Insomma Pascalina è bella, brava e buona: una napoletana da sposare!
Vuoi adottarla nella tua pizzeria o semplicemente assaggiarla? scopri tutto su www.pizzapascalina.it.


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PH: Stefano Renna