Qual è la chiave del successo di un pizzaiolo? Le riflessioni del #pizzaward2018

19 novembre 2018

Ecco la ricetta delle stelle della notte degli oscar della pizza per raggiungere il successo. La tua qual è?

In occasione del 1° #pizzaward, l'oscar della pizza di Mysocialrecipe e Mulino Caputo che è stato assegnato ieri, durante la cerimonia di premiazione a Palazzo Caracciolo, ci siamo chiesti quale sia la ricetta per diventare un pizzaiolo da Oscar. E per te qual è la top list del successo? Scopri cosa nel pensano i finalisti del #pizzaaward 2018



10 volti, 10 artigiani, 10 gladiatori della pizza che hanno sbaragliato centinaia di contendenti provenienti da ben 31 paesi durante i mesi a caccia della pizza napoletana più creativa del pianeta, sono la testimonianza che vera la pizza napoletana è diventata ormai cittadina del mondo grazie anche alla napoletanità di ingredienti come le farine di Mulino Caputo.



Questa è un po’ la morale della favola della I edizione del #pizzaaward: il primo Oscar di Mysocial Recipe, dopo tanti contest attendendo che la regina del forno a legna diventasse un patrimonio dell’umanità!


In una notte di stelle come quella al Palazzo Caracciolo non potevamo non chiederci quale sia la ricetta più importante: quella per diventare un pizzaiolo di successo.
E a chi girare questa domanda, se non alle promesse della pizza internazionale di #pizzaaward 2018?



‪«Per trasformare un pizzaiolo in un artigiano di successo servono le emozioni - non solo quelle che si provano lavorando, ma soprattutto quelle che si regalano attraverso la magia di una ricetta!»

Cominciamo dal campione: questo è il parere di Stefano Miozzo, veneto della pizzeria Cerea che si è aggiudicato l’oscar con la pizza Valpoterra, una specialità a base di robiola, culatello, amarone e lamelle di tartufo, come la sua regione insegna!
‪«In questo percorso però il coprotagonista è sempre l’ingrediente che merita al 50 % del risultato di una ricetta e del lavoro di un pizzaiolo».



Gli fa eco Massimo Calandra, di origini siciliane ma residente a Berna che ha portato la sua storia nel piatto con la Sicula, una pizza a lievitazione naturale a base di melanzane e ricotta salata
‪«Il segreto del successo di una pizza – per Calandra- è l’impasto e quindi la qualità degli ingredienti che aiutano l’artigiano ad avvicinarsi alla perfezione con prodotti leggeri, ma soprattutto pieni di salute!”


Per Vincenzo Farina, il volto bolognese di Rossopomodoro, che ha portato la giovialità emiliana nella sua “Sorbole” (un impasto 00 arricchito tra gli ingredienti dagli immancabili stracchino e parmigiano reggiano) gli ingredienti di un lavoro di successo in pizzeria sono gli stessi della vita di tutti i giorni. Amore per quello che si fa, sostegno della famiglia e studio continuo, anche in fatto di ingredienti: ecco la sua ricetta per l’oscar in tutti i campi.
‪‪« La dedizione è la chiave per lavorare senza lavorare mai» ci racconta Filippo Rosato ideatore per il #pizzaward di On The sea sidea- una pizza con un blend di Farine 00 e farine deboli che ha tutta la potenza della sua Campania nel topping di mozzarella di bufala, ciliegini rossi e gialli e crema vegana all’erba cipollina.
  • Tipicità delle materie prime,
  • qualità
  • ma soprattutto precisione e assenza di improvvisazione

sono gli ingredienti del successo di un pizzaiolo per Natale Allegra papà creativo de ‪«Il profumo del mare e dei monti” una pizza a base di lievitazione naturale condita con il meglio del Sud Italia come la stracciatella di burrata, il pistacchio di Bronte e i gamberi di Mazara».


Diego Tafone, invece è pizzaiolo da generazioni ed è il creatore della Pizza Pascalina, la pizza legata ai progetti della Fondazione Pascale per la lotta contro il tumore. Della Tipo 1 di Mulino Caputo, lui ha fatto la bandiera della salute con una ricetta a base di friarielli campani, pomodorini, olive, noci e olio EVO che regala fondi per la ricerca. Un pizzaiolo così pieno di cuore non poteva che mettere in cima al podio del successo la passione! Vuoi saperne di più della pizza Pascalina? Leggi qui


È proprio la farina, invece il must per ottenere la pizza da Oscar di Paolo De Simone, che mixando criscito e Grani Antichi ha creato la Nefropizza una valanga di gusto con mozzarella nella mortella (foglie di mirto) alici di Menaica e noci.
‪«Ma attenzione –dice Paolo – lo studio è fondamentale nel mondo della lievitazione. Scegliere la farina giusta è il primo passo, poi occorre applicarsi sull’idratazione, le temperature, la cottura e tutte le fasi della lavorazione!»


Sara Palmieri ha sbancato il #pizzaaward2018 con un bis di premi per la pizza senza glutine e quella al femminile. Il suo rapporto col successo è quello di una donna che ha saputo trasformare un'intolleranza alimentare nel motore della sua carriera. Si è presentata al #pizzaaward con la sua “Tradizioni” una gluten free al filetto di pomodoro formaggi misti e aglio dell’Ufita. ‪«Il mio più che un lavoro è una battaglia, proprio perché parto dalla celiachia e da un vissuto personale – dice Sara- gli ingredienti sono importantissimi, ma è la mano e la testa del pizzaiolo che fa arrivare nel piatto un’eccellenza!»


Teresa Iorio de Le figlie di Iorio, già campionessa del mondo al Trofeo Caputo invece è proprio della scuola opposta ‪«Il pizzaiolo può essere bravo comme vuo’ tu, ma se ha la farina buona la pizza non viene mai buona!»


La conclusione la affidiamo a Patrizio Roversi presentatore TV e giudice di gara. ‪«Il successo della pizza napoletana sta nella napoletanità e nell’italianità che si è riusciti a difendere e a portare anche all’estero. Un’italianità che sta nel rispetto delle tradizioni e delle materie prime. Non tutte le pizze sono pizza napoletana!».