Tutte le emozioni targate Mulino Caputo della Notte delle stelle di Festa a Vico 2017

23 novembre 2017

Quale emozione rimane nel cuore quando cala il sipario di Festa a Vico? Ecco la risposta targata Caputo direttamente dai protagonisti della kermesse.

Un grande progetto di beneficenza, un crocevia della gastronomia italiana con punte di internazionalità, un appuntamento con le nuove tendenze del food: Festa a Vico è tutto questo, ma sopratutto è una grande party sotto le stelle che ogni anno ci ricorda la bellezza della dolce vita all'italiana. Ecco il racconto di Mulino Caputo.

"La notte delle stelle” è il momento che chiude Festa a Vico: uno scoppiettante rush finale che somiglia un po' ai fuochi d'artificio di fine party. Stelle della pizza e della ristorazione, della pasticceria e del bicchiere unite insieme nel porticciolo di Vico Equense per dare un assaggio, tra lidi e battigia, di quel saper vivere all'italiana che tutto il mondo ci invidia.

Ma quale emozione rimane nel cuore quando cala il sipario? Ecco la risposta direttamente dai protagonisti.

«Lo scopo di festa a Vico è anche quello di mettere insieme tante anime della ristorazione: la filosofia degli stellati, con quella di chi ricerca l'ingrediente perfetto e quella degli artigiani sempre a contatto col pubblico – racconta Antimo Caputo patron di Mulino Caputo – Quello che siamo riusciti a creare, insieme allo chef Gennaro Esposito è un legame che diventa sempre più forte anno dopo anno. L'emozione di festa a Vico è rendersi conto di aver raggiunto l'obiettivo»

Sulla stessa scia tanti big della pizza che hanno raccontato di guardare all'alta ristorazione come ad un modello di ricerca per una costante crescita professionale.

«Festa a Vico è un grande punto di incontro tra chef e pizzaioli- racconta Ciro Oliva della Pizzeria Oliva - Concettina ai 3 Santi - che permette ai noi artigiani della pizza di spingere oltre osservazione e apprendimento». La pizza presentata da Oliva a Festa a Vico è una base di Farina Ricca Caputo con salame, provola, pomodoro e tarallo sbriciolato: una cordata con l'alta ristorazione della chef Rosanna Marziale e il sociale, con un mix di sapori scelti dai piccoli ospiti della Casa dei Cristallini, un punto di ritrovo per accogliere i giovani a rischio del centro storico di Napoli che Oliva sostiene da tempo.

Non solo momento di confronto, ma anche occasione di nuovi contatti: questa è Festa a Vico per Pasqualino Rossi della Pizzeria Elite. Il primo di questi incontri è stato quest'anno con la Biologica di Mulino Caputo, ingrediente innovativo della fritta con provola e limone, che ha presentato a Festa a Vico.

Senza dimenticare però il cuore: «Festa a Vico è una grandissima occasione di fare qualcosa per gli altri, ritrovando gli amici che non si vedono da un anno» racconta Vincenzo Esposito della Pizzeria Carmnella sfornando un'assoluta novità: la sua zia Sofia a base di farina classica Caputo e condita con un mix innovativo di zenzero, zucchine e chips di patate.

Una vetrina ancor più importante per un settore specializzato dell'arte bianca ,come quello della pizzeria gluten free. «Festa a Vico è un potente volano per aiutare le persone a familiarizzare con impasti diversi dal solito – racconta Sara Palmieri formatrice dell'Associazione Non Solo Glutine - Occorre capire che l'alimentazione gluten free, può essere sana per tutti: anche per chi non è intollerante.» E a guardare la sua montanara a base di Fiore Glut Caputo, con un impasto aromatizzato allo zest di limone, datterino giallo, basilico e colatura di alici, l'obiettivo di ingolosire tutti sembra raggiunto

L'entusiasmo è anche più forte tra i big della cucina. Tanti gli chef incontrati a fine serata: stanchi, ma con gli occhi forse più brillanti delle stelle e dei loro riconoscimenti.

«Felicità è la parola con cui descriverei Festa a Vico – ci racconta Paolo Gramaglia chef del President di Pompei che si definisce un Caputo boy– Durante questi 3 giorni, riesco finalmente a togliermi la giacca da chef stellato e a sentirmi parte di qualcosa di più grande» Il "Suscio", è il piatto di Gramaglia presentato a Festa a Vico, nato dall'incontro con un cuoco giapponese e il suo ventaglio usato per raffreddare i piatti : un viaggio dell'Oriente verso Napoli, fatto di riso nutrito con mela annurca, aceto di mele, gamberi e un corallo rosso e nero realizzato con Farina Caputo e guarnito con un wasabi al peperoncino verde di fiume.

E dal Giappone lo steso entusiasmo. Shigeru Nakaminato del ristorante Bunon a Tokio ha appena vinto il Premio Caputo Festa a Vico, presentando il suo Temaki sushi e con gli occhi pieni di luce lo mostra descrivendo il popolo di Festa a Vico come unico, per il suo calore e la voglia di stare insieme.

«Questa 15a edizione ha confermato un gruppo forte che si è arricchito di nuove figure importanti che aiuteranno Festa a Vico a crescere ancora – conclude lo chef Gennaro Esposito de La Torre del Saracino, ideatore della kermesse – Quest'anno abbiamo probabilmente superato del 20% le presenze dello scorso anno. Ce ne accorgeremo consegnando il ricavato alle associazione con cui abbiamo collaborato! Siamo molto fiduciosi per il futuro di questa iniziativa!»