Pizza a Vico: a teamwork success!

15 July 2019

Quindi, dopo 4 edizioni spese crescere, Pizza a Vico ha raggiunto la sua maturità.

Mulino Caputo - Buono in tutti i sensi! L'edizione 2019 di Pizza a Vico, l'evento benefico della White Art sulla costiera sorrentina, si è conclusa. Facciamo il punto della situazione con i protagonisti dell'evento e con Gennaro Esposito, patron della manifestazione.

3 giorni, centinaia di pizze "vicana" e il lancio del primo campionato pizza al metro in un evento volto a motivare i pizzaioli a fare sempre meglio. Quindi, dopo 4 edizioni spese crescere, Pizza a Vico ha raggiunto la sua maturità.


Iniziamo da zero: qual è la pizza "Vicana"?
Valentino Russo di Gigino Pizza a Metro lo definisce una focaccia cotta "a terra nel forno", cioè a contatto con i mattoni e non sul vassoio. Ma quello della costiera sorrentina è anche la pizza della condivisione, come ci racconta Giuseppe Vitiello di Ma Che Bontà.. Una pizza che grazie alla sua pasta elastica, allungabile fino a un metro, può alimentare tutti i compagni di tavola con un solo corso.


E per ottenere un impasto consistente, morbido, ben idratato ed elastico, come quello della pizza Vicana, Mulino Caputo offre ai suoi artigiani una vasta gamma di prodotti: dalla farina Classica scelta da Gigino Pizza a Metro al Superiore, una farina estremamente popolare tra gli artigiani di Pizza a Vico, per non parlare dei culti di Mulino Caputo come le farine della Pizzeria e del Sacco Rosso. Riflettori puntati anche sulla squadra senza glutine del Mulino di Napoli composta da Fiore Glut e Fior di Riso: "2 farine molto adatte per l'elasticità dell'impasto della pizza Vicana, ma senza alterarne il gusto, tanto quanto per incuriosire anche chi non è intollerante al glutine ": parola di Pasqualino De Simone della Pizzeria Cavallino.


Ma quali sono i momenti salienti dell'edizione 2019 di #pizzaavico?


La varietà di sapori offerti!

Nuove miscele come le miscele a base di alghe spirulina e grano bruciato mescolate con farina Pizzeria, come proposto da Pizzeria L'isola.


Nuove otturazioni che hanno abbracciato in modo assoluto tutti gli ingredienti di punta del territorio: dagli agrumi al noce, dalle scarole ricce al cavolo rosso, come quello prodotto localmente da Arcangelo Apuzzo dalla Il covo del Buongustaio


Il top dell'innovazione, invece, va all'Osteria Torre Ferano con la sua pizza fritta ripiena di pasta e patate e arricchita con diavoletto ('piccolo diavolo'), un tipico formaggio di Arola con olive e peperoncino piccante.


In breve, la parola chiave di Pizza a Vico è la valorizzazione.


Valorizzazione della bellezza del territorio, dei suoi prodotti e dei suoi artigiani, e non solo di quelli legati al mondo gastronomico.


Un'altra novità dell'edizione 2019 è stata infatti Vico Lab, un gruppo di artisti figurativi che hanno messo a disposizione la loro arte per promuovere se stessi e un territorio ricco di attrazioni a 360 °. E tutto per beneficenza, in quanto i guadagni dell'evento saranno interamente devoluti dalla città di Vico Equense alle associazioni che operano sul territorio.


Un impegno collettivo che è gratificante in termini di visibilità.


Fin dal suo inizio come un evento con una dimensione puramente locale, Pizza a Vico si è trasformato in una destinazione per i visitatori provenienti da tutta la Campania e oltre.


"Forse dobbiamo ancora farci conoscere anche all'estero - ci ha detto Camillo Torre Ferano dell'Osteria Torreferano - ma è sicuro che presto lo faremo."


Il lavoro di squadra tra passione artigianale e ingredienti eccellenti vince ancora una volta!