Tecnica e tecnologia in 3D trionfano a "San Gennà: un dolce per San Gennaro" 2020

01 ottobre 2020

Angelo Tramontano si è aggiudicato l’edizione 2020 di "San Gennà: un dolce per San Gennaro" con un prodotto realizzato con la stampante 3D. Scopriamo come la tecnologia può essere la nuova frontiera della pasticceria!

Si chiama Angelo Mattia Tramontano del Gran Caffè Napoli a Castellammare ed è il nuovo portavoce di San Gennaro per la pasticceria. Angelo Tramontano infatti si è aggiudicato l’edizione 2020 di San Gennà: un dolce per San Gennaro con un prodotto realizzato con la stampante 3D. Scopriamo come la tecnologia può essere la nuova frontiera della pasticceria!

Dolci trasportabili, in monoporzione, con accenni alla figura di San Gennaro e ingredienti in grado di richiamarne la figura : questo l’identikit richiesto per la terza di “San Gennà: un dolce per San Gennaro” il pastry contest della pasticceria napoletana esportabile!


Il dolce di Angelo Tramontano si chiama “E’ sang e non è acqua” ed è un connubio tra arte , pasticceria e anche tecnologia!
Madeleine all’olio di oliva, gelée ai lamponi e bavarese alla vaniglia : “E’ sang e nun è acqua è un dolce complesso come è composita la figura del santo che unisce religione e credenze popolari .


Giallo, come il soprannome “faccia ngialluta” di San Gennaro e rosso come il suo sangue, il dolce di Angelo Tramontano si presenta perfettamente ritagliato sull’icona del Vescovo grazie anche alla stampa in 3D


“ E’ sang e nun è acqua si chiama così anche perché per realizzarlo si è buttato il sangue , come si direbbe a Napoli - spiega Tramontano - ovvero l’ideazione del dolce è stata molto complessa e ha richiesto l’intervento di artisti come Afredo Del Bene e supporti tecnologici come quello di una stampante in 3D per tagliare perfettamente la lamina di burro di cacao e cioccolato e le foglie d’oro sulla sagoma dell’icona più pop di Napoli”


Per realizzare “E’ san g e nun è acqua” sono stati utilizzati inoltre filamenti di PLA e amido di mais , ma nessun ingrediente del dolce è stato destrutturato proprio grazie all’intervento della stampante 3D.


“Di napoletano però il mio dolce non ha solo la passione e la tenacia - conclude Tramontano- ma anche la grande tradizione della cura , soprattutto nella scelta degli ingredienti come la farina Classica di Mulino Caputo”


Il prodotto vincitore della terza edizione di “San gennà: un dolce per San gennaro , è quindi la testimonianza che la pasticceria, racchiude tutto: arte, tecnica, tecnologia , dedizione, passione , attenzione agli ingredienti e anche al packaging . La confezione che rende trasportabile la statuina commestibile di Angelo Tramontano infatti è una pratica scatola richiudibile che richiama i colori e il design del prodotto e con cui il San Gennaro del pastry chef di Castellammare potrà essere degustato anche fuori dai confini partenopei.