Le novità del Capodanno del Mugnaio 2023

Il Capodanno del Mugnaio è una festa dai tanti significati, ma è anche il momento in cui si fanno bilanci e si stringono nuovi accordi per il lavoro che verrà.

Il Capodanno del Mugnaio è una festa dai tanti significati: la fine di un anno di lavoro, l’inizio di un nuovo impegno, l’arrivo del grano nuovo nei mulini, con il suo profumo di natura. Ma è anche il momento in cui si fanno bilanci e si stringono nuovi accordi per il lavoro che verrà. Anche l’edizione 2023 della festa è stata così: un portfolio ben nutrito di novità e presenze.

La prima grande rivoluzione del 2023 è la collaborazione della filiera Grano Nostrum con la Facoltà di Agraria dell’Università Federico II di Napoli. La ricerca è stata condotta puntando all’ottimizzazione della resa dei campi, sia in termini quantitativi che qualitativi. Quindi, in un primo step, è stata ridotta la quantità dei fertilizzanti a favore di biostimolazioni innovative e green. Quest’anno, il secondo step del progetto è stato implementato modificando il tempo di semina, passando dalla semina autunnale a una semina tardiva addirittura a fine febbraio. Per ottenere una produzione pari, in meno tempo, è stata usata solo la biodiversità, scegliendo varietà di grano alternative e precoci.

E qui si innesta la seconda novità dell’edizione 2023 del Capodanno del Mugnaio: una richiesta di vicinanza alla politica, che è stata presente alla manifestazione, con gli interventi del Presidente della Camera Lorenzo Fontana e del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

E la rassicurazione arriva direttamente dal Ministro Lollobrigida, che annuncia i 17 milioni di euro stanziati esclusivamente a sostegno della filiera del grano tenero, dal fondo per la sovranità alimentare.

Il fondo per la sovranità alimentare è uno strumento creato per tutelare le filiere corte nazionali, impedendo che un’eccessiva esternalizzazione del lavoro apra scenari inquietanti in caso di instabilità politica.

<<È importante incentivare le filiere di cui si ha più necessità” – spiega il Ministro Lollobrigida – “e l’agricoltura è addirittura definita settore primario, e non solo per il sostentamento, ma anche in termini storici, culturali e di appartenenza.>>

Una promessa quindi concreta quella suggellata al Capodanno del Mugnaio, un impegno serio a fare di più per un settore che può offrire tanto, anche in termini occupazionali.

<<L’agricoltura è la nostra identità e la nostra tradizione- conclude il Presidente della Camera Lorenzo Fontana- quando vado in giro per il mondo e vedo la farina Caputo, mi sento orgoglioso. I nostri prodotti rappresentano la vera forza del nostro paes, che la politica ha il dovere di valorizzare e sostenere>>

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