Trofeo Caputo 2023: Successo oltre ogni aspettativa

l ventennale del Trofeo Caputo ha sbaragliato ogni previsione, sia in termini di qualità della proposta da parte dei concorrenti, sia con il grandissimo numero di partecipanti da tutto il mondo.

l ventennale del Trofeo Caputo ha sbaragliato ogni previsione, sia in termini di qualità della proposta da parte dei concorrenti, sia con il grandissimo numero di partecipanti da tutto il mondo.

500 concorrenti

Iscrizioni chiuse con 3 ore di anticipo per l’abbondante affluenza

22 paesi in gara, con grandissima la partecipazione di Usa , Corea ,Giappone e Taiwan.

Tra tutti però, il paese con più partecipanti è stato di certo la Corea, con 40 Pizzaiuoli in gara, seguito dal Giappone con 21 partecipanti. 3 le new entry tra i paesi contendenti: Romania , Slovenia e Cile.

11 le categorie, con una novità anche tra loro: la categoria Pinsa/metro/pala dedicata anche ai professionisti di pizza romana.

9 forni accesi contemporaneamente.

Folta la quota rosa: 40 Pizzaiuole, con una presenza massiccia dall’Est Europa, hanno reso ancora più variegata la competizione.

L’ulteriore novità di questa edizione 2023 del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo – Trofeo Caputo è stata la location. La Mostra d’Oltremare infatti, si è rivelata una cornice davvero valida per lo svolgimento delle gare, con postazioni di lavoro molto più ampie che hanno consentito performance davvero eccellenti, nonostante i tempi davvero stretti per ogni sfida, che non possono superare i 7 minuti.

Mai come questa 20a edizione ha visto uniti insieme verso l’obiettivo dell’eccellenza non solo tante etnie, ma anche tante età diverse, con la gara di giovanissimi concorrenti : come Ivan Celio di soli 11 della pizzeria Lucignolo e Ciro Mennella della Pizzeria Mennella di addirittura, 10 anni .

<<Il Campionato Mondiale del Pizzaiuolo è frutto di un lavoro itinerante che dura tutto l’anno – spiega Antimo Caputo, patron di Mulino Caputo. Il Trofeo Caputo è l’unico campionato che davvero si può definire mondiale, proprio perché le sue tappe toccano tutti i continenti!>>

Tra gli spalti tante emozioni: dalla felicità di rivedersi anno dopo anno, all’adrenalina della gara, ma anche tanta voglia di giocare e confrontarsi su tecnica e ingredienti e qualche viso stanco per il lungo viaggio fatto.

<<Per noi sono tutti vincitori – conclude Carmine Caputo – perché, al di là del risultato, la partecipazione al Trofeo Caputo è un punto d’arrivo, non di partenza!>>

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